Vacrigistina's Blog

media, comunicazione, società e politica secondo la mia prospettiva di genere

Ricordiamo Anna Politkovskaja

Posted by vacrigistina su 6 ottobre 2010

“I servizi trasmessi in tv e gli articooli pubblicati sulla maggior parte dei giornali sono quasi tutti di stampo ideologico. I cittadini sanno poco o noente di quello che accade nelle altre zone del paese, e a volte perfino nella loro regione”. A. Politkovskaj

7 ottobre 2006 viene uccisa a colpi di pistola davanti a casa sua Anna Politkovskaja, giornalista russa che ha fatto conoscere a tutto il mondo attraverso i suoi articoli, la guerra e la situazione in Cecenia, denunciando gli abusi del Governo russo. Una voce scomoda, resa silenziosa.

In Cecenia la Politkovskaja si è recata molto spesso, sostenendo le famiglie delle vittime civili, visitando ospedali e campi profufecendo tante interviste, denunciando sul quotidiano Novaja Gazeta l’operato delle forze russe e le violenze verso la popolazione civile.

Già nel settembre 2004 ci fu un tentativo di fermare Anna: sull’aereo che doveva portarla a Beslan venne improvvisamente colpita da un malore e perse conoscenza, a causa di un ormai certo avvelenamento, attribuito da Anna stessa ai servizi segreti russi. La vita di Anna Politkovskaja non era certo facile, come più volte da lei stessa raccontato, la trattavano da rietta, infangavano il suo nome anche attraverso gli altri organi di stampa, la facevano passara da pazza. Ma Anna Politkovskaja non era pazza; era una donna che scegliendo la professione di giornalista aveva scelto di cercare e dire la verità, e di farlo sempre con passione. Faceva la giornalista. Di quelle vere, come poche adesso se ne trovano. ricordando – e piangendo – una giornalista così coraggiosa, il pensiero va subito ad Ilaria Alpi. E insieme a loro anche tanti uomini che sono morti per raccontare la verità ed informarci.

Il processo per l’assassinio della giornalista Anna Politkovskaja, uccisa a Mosca nel 2006, si chiude il 19 febbraio 2009 con quattro assoluzioni. Il verdetto e la scarcerazione degli imputati hanno sollevato un coro d’indignazione in tutto il mondo. Nel giugno 2009, annullando quattro assoluzioni, i giudici della Corte Suprema russa riaprono dopo quattro mesi il processo per l’omicidio della giornalista. I responsabili dell’omicidio restano ancora senza nome. Le accuse sono cadute e i giovani che in base alle indagini risultavano i colpevoli dell’omicidio sono stati liberati. Fra di loro non c’erano né il mandante né l’esecutore materiale del delitto. In questo articolo si possono leggere le opinioni di Majnat Kurbanova, giornalista cecena, su questo processo farsa.

Sul sito osservatorio su balcani e caucaso è disponibile anche un breve dossier su Anna Politkovskaja.

Qui trovate alcuni articoli di Anna Politkovskaia

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