Vacrigistina's Blog

media, comunicazione, società e politica secondo la mia prospettiva di genere

Basta con la politica-spettacolo

Posted by vacrigistina su 25 marzo 2010

 Non si può certo elogiare la scelta di un ex show girl diventata ministra di cantare e ballare ad un comizio. Insomma non mi sembra una buona scelta. Almeno che non si ricerchi la visibilità ad ogni costo, e si preferisca il semplice apparire ai contenuti di un discorso politico. Se la Carfagna voleva che si parlasse non di quello che ha detto ma di quello che ha cantato, allora ha fatto bene a fare quello che ha fatto. In caso contrario probabilmente non ha pensato a come sarebbe stata facile e scontata l’associazione ministra-show girl. E infatti questa notizia è stata ripresa un po’ da tutti in rete, e per quanto non approvi il comportamento della Ministra, vorrei sottolineare che anche in questo caso, forse il fatto di esser donna (più che ex show girl) ha spinto a evidenziare il suo spettacolo canoro e danzante. Mettiamo subito le mani avanti quindi cercando di far rientrare questa scelta politica della Ministra, nello stile politico del suo partito e nella più generale spettacolarizzazione della politica nel nostro Paese. Non voglio difendere la ministra Carfagna ma vorrei sottolineare il solito sessismo con cui si diffondono certe notizie. Come non voglio difendere le veline che entrano in politica (anzi sono contraria all’ormai diffusa idea di non poter critica la loro presenza nella politica per non cadere nel falso problema della dicotomia bellezza-capacità/intelligenza), ma vorrei ricordare che come ci sono le donne dello spettacolo, tra i candidati e i parlamentari ci sono anche gli uomini delle spettacolo. E le critiche che vengono mosse ad una Alba Parietti devono esser mosse anche ad un Luca Barbareschi E se pubblicizziamo tanto il video della Carfagna che canta in napoletano, avremmo dovuto farlo anche con il video di Bersani che canta “Vagabondo” per esempio. Comunque non fa certo piacere vedere la Ministra delle Pari Opportunità cantare e ballare ad un comizio. Come non fa piacere non sentire neppure una parola della Ministra in risposta all’attacco dei vescovi alla legge sull’interruzione volontaria di gravidanza. Come non fa piacere neppure vedere a Linea Notte, Livia Turco che urla di rabbia, e la Santanchè dicendo la solita frase berlusconiana “siamo il partito dei fatti” ride, senza muovere la bocca a causa del botulino. Ma in proposito rimando al post che avevo scritto qualche tempo fa. Dispiace molto vedere che alcune donne  scelgono di riprendere il linguaggio e lo stile politico ormai consolidato, invece di proporne uno nuovo, insieme a nuovi contenuti che, da donna e femminista, mi aspetto dalla candidate e dalle elette.

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