Vacrigistina's Blog

media, comunicazione, società e politica secondo la mia prospettiva di genere

Gendercide e Femminicidio

Posted by vacrigistina su 16 marzo 2010

Dopo l’ennesimo episodio di violenza, riprendo i dati della ricerca condotta dalla Casa delle donne per non subire violenza di Bologna (Fonte Zeroviolenzadonne)

La ricerca svolta da un gruppo di volontarie della Casa delle donne, raccoglie e analizza tutti i casi di donne uccise in Italia riportati dalla stampa, riconducibili alla violenza di genere. I dati anche se sottostimati, considerando che non esistono dati ufficiali sul femminicidio e in assenza di indagini commissionate dalle istituzioni, sono molto importanti.

Anno 2009: 119 donne uccise

Anno 2008: 112 donne uccise

Anno 2007: 107 donne uccise

Anno 2006: 101 donne uccise

Periodo 2006 -2009: totale donne uccise 439

Nella ricerca emerge che per quanto riguarda la provenienza sia delle donne che degli autori, le donne nel 70% dei casi e gli autori nel 76% sono italiani. Un altro dato significativo riguarda il luogo del delitto, che quasi per il 70% dei casi è l’abitazione della vittima, inoltre le donne uccise per mano del partner o dell’ex, rappresentano la quasi totalità dei casi. Per approfondimenti si rimanda all’articolo pubblicato da Zeroviolenzadonne

E a proposito di violenza di genere, qualche giorno fa, in diversi siti e su diversi giornali è stato ripreso l’articolo Gendercide e l’ultimo numero dell’Economist, che ha dedicato la copertina a questo tema. Si è parlato di neologismo, ma in realtà il termine era già ampiamente utilizzato da associazioni e movimenti di donne che si occupano di contrastare la violenza di genere. Ma si sa, dato che non sono a livello dell’Economist, restano più o meno nell’ombra e nel silenzio. Per capirlo basta visitare il sito Gendercide Watch, dove si può trovare anche una definizione del termine: Gendercide is gender-selective mass killing. The term was first used by Mary Anne Warren in her 1985 book, Gendercide: The Implications of Sex Selection. Warren drew “an analogy between the concept of genocide” and what she called “gendercide.”

Quindi, tanto per chiarire, l’Economist non ha inventato il neologismo, anche se ha il merito di avere fatto conoscere questa parola anche a chi meno informato (interessato?) sulla tematica.

Una confusione simile del resto riguarda anche il termine femminicidio, che ancora oggi fatica ad entrare nel linguaggio comune (e word continua a darlo come errore). Il termine femminicidio può esser inteso nella sola accezione di uccisione delle donne oppure ricomprendere anche i casi di tutte quelle violenze, sia fisiche che psicologiche, rivolte contro la donna e volte al suo annientamento. In proposito segnalo anche se un pò datata l’intervista sul sito Il paese delle donne, all’autrice del libro Barbara Spinelli “Femminicidio. Dalla denuncia sociale al riconoscimento giuridico internazionale” edito nel 2008 da FrancoAngeli.

E, come più volte sottolineato, dato che il linguaggio è lo strumento fondamentale di qualsiasi gruppo di persone per comunicare idee e per dare un significante ad un significato, e dato che quello che non si può indicare con un segno linguistico non esiste, scegliere di non usare espressioni come femminicidio o gendercide, fa si che tali fenomeni non siano percepiti per quello che in realtà sono, fa si che i numerosi episodi di violenza restino separati, sconnessi, fa si che la spiegazione degli episodi sia sempre specifica e non ricondotta al fenomeno della violenza di genere. Per questo è importante che certe parole siano utilizzate, soprattutto dai media.

Un altro blog che vorrei segnalare sul quale potete trovare un aggiornamento costante sugli episodi di violenza di genere, e già il nome dà un’idea di quello che succede, e del femminicidio è Bollettino di guerra.

Per chiudere riporto le parole che alcune donne hanno pronunciato nella performance In mourning and in rage organizzata da Leslie Labowitz e Suzanne Lacy ( esposta nella mostra fotografica di cui avevo parlato nell’articolo L’avanguardia di essere donna):

Sono qui per le dieci donne che sono state violentate e strangolate tra il 18 ottobre e il 29 novembre 1977

Sono qui per le 4033 donne violentate l’anno scorso a Los Angeles

Sono qui per quel mezzo milione di donne che vengono picchiate in questo momento nelle loro case

Sono qui per le donne la cui esistenza è ostacolato ogni giorno dalla minaccia di violenze

Sono qui per le migliaia di donne rappresentate come vittime di violenza nei film, in tv e nelle riviste

Sono qui per la rabbia di tutte le donne

Sono qui per le donne che stanno combattendo


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Una Risposta to “Gendercide e Femminicidio”

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