Vacrigistina's Blog

media, comunicazione, società e politica secondo la mia prospettiva di genere

Nuovo anno, vecchie violenze

Posted by vacrigistina su 6 gennaio 2009

La notte tra il 31 dicembre ed il 1 gennaio, notte di festeggiamenti per salutare l’arrivo del nuovo anno, come tradizionalmente è sempre stato e sempre sarà, nonostante la guerra, quella vecchia e irrisolta guerra che è ripresa ufficialmente una decina di giorni fa, nonostante la crisi economica, che come ci stanno ripetendo tra “erba e neve”, incidenti stradali e menù natalizi, caratterizzerà il nostro immediato futuro, nonostante i nostri politici e la nostra classe dirigente abbia toccato il fondo tra tangenti, leggi incostituzionali, spazzatura e tentativi censori, nel silenzio e nella irresponsabile indifferenza della maggioranza delle persone che possiedono la tanto preziosa cittadinanza italiana..nonostante tutto si festeggia l’arrivo del nuovo anno, con il cuore speranzoso, la pancia piena e i neuroni rallentati…

in una notte di festa, insieme ai molti più o meno gravi incidenti, alcune persone decidono di fare violenza ad altre…alcuni uomini decidono di violentare, di stuprare, di picchiare…

i “nostri efficienti” media ci hanno riferito che a capodanno:

– una ragazza è stata violentata e picchiata da un gruppetto di ragazzi alla festa “Amore2009” di Roma..

– a ladispoli un giovane ha violentato una ragazza: la sera del 31 dicembre la ragazza era stata avvicinata mentre si trovava nella stazione ferroviaria di Ladispoli. Dopo essere stata percossa la giovane era stata portata nello spogliatoio di un campo sportivo, situato a pochi metri dalla stazione ferroviaria, dove è stata violentata

– a marino (vicino roma): un uomo dopo aver passato il Capodanno ad una festa, ha condotto nella sua abitazione una ragazza e ne ha abusato più volte. La giovane è riuscita a divincolarsi e a scendere in strada, chiedendo aiuto, ed è stata soccorsa dai poliziotti

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il 2009 si apre quindi con la violenza di genere…fa molto arrabbiare ma non stupisce…

come prima cosa suggerisco di non cadere nella visione superficialistica e qualunquistica (con una base di razzismo ma anche di ipocrisia) che individua la causa principale nella presenza di uomini stranieri, provenienti da culture e paesi per niente paritari e poco attenti al problema della violenza di genere, perchè se anche questo è sicuramente reale come problema, ricordiamoci che la maggior parte delle violenze maschili alle donne vengono fatte da uomini italiani dop e doc, nelle maggior parte dei casi verso amiche, mogli o compagne, sorelle o nipoti, figlie o ex fidanzate…

il problema della violenza sulle donne come si sa è un tema complesso che fortunatamente sta assumendo un’attenzione crescente…e soprattutto inizia a non esser più nascosto nè dalle donne che subiscono violenza nè dai media..è già qualcosa…

lo stupro esiste da sempre forse…come da sempre esiste una società patriarcale e maschilista..e credo che sia davvero arrivato il momento storico per cambiare queste realtà…intanto noi ragazze, noi donne dobbiamo impedire che la paura ci privi della nostra libertà…di uscire per locali, di andare a ballare da sole, di camminare di notte per le strade, di svestirci e vestirci come e quanto ci pare, di conoscere persone, di vivere… questa è il primo passo il secondo di una lunga lista di cose da fare, è secondo me, riappropiarsi e sviluppare una forte consapevolezza di genere per sradicare gli elementi discriminatori e maschilisti che ancora caratterizzano e sorregono la nostra “civiltà”…

per avviare una efficace battaglia contro la violenza sessuale è necessario chiedersi cos’è lo stupro… per approfondire suggerisco di reperire un numero mensile della rivista diario (n°6 anno VI, ottobre 2006) dedicato interamente allo stupro (e così intitolato)…
Secondo la giornalista femminista Susan Brownmiller, autrice del primo saggio uscito a metà anni settanta sulla violenza sessuale, “lo stupro non è esclusivamente l’atto di qualche psicopatico (come fino a quegli anni si riteneva) sadico: esso è assai più diffuso di quanto si creda. Anzi, si sta addirittura scoprendo che lo stupro non è un atto tanto deviante quanto al contrario, essenzialmente CONFORMISTA”. Conforme cioè all’atteggiamento sessista della maggioranza degli uomini e dei ragazzi, conforme alla merceficazione del corpo femminile e al suo contemporaneo anniettamento, allo sfruttamento del corpo delle donne, amanti e partorienti, conforme all’idea di inferiorità, o meglio di diversità inferiore del genere femminile, conforme alla banalità del male…

lo stupro non è un caso isolato, un modo deprovevole per festeggiare il capodanno (e già ridurlo a questa definizione fa veramente star male..) ma è qualcosa che riguarda tutti e tutte perchè è il prodotto di una nostra società, perchè viene solo in parte condannato e perchè quotidianamente viene alimentato di mille e diversi comportamenti e abitudini sessiste e bestiali…e come tale lo stupro deve essere trattato per essere finalmente eliminato..

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